Al giorno d’oggi le aziende, e più in generale i marchi, non sono più sistemi chiusi, entità a sé stanti che offrono un prodotto o servizio e basta. Già più di vent’anni fa, con le 95 tesi del Cluetrain Manifesto, si era capito che essere impresa, avere un’attività, va molto oltre semplicemente vendere. L’azienda è ormai dialogo, interazione, è conversazione con tutte le realtà e le persone con cui entra in contatto. Proprio per questo motivo le aziende non possono più essere estranee e al mondo che le circonda… Ed è proprio qui che entrano in gioco il brand activism e la comunicazione.

Attivismo di Marca: quando non puoi non comunicare

brand activismPer brand activism, letteralmente attivismo di marca, si intende quell’insieme di attività di comunicazione e iniziative che dimostrano l’impegno dell’azienda nei confronti di cause sociali, politiche o economiche. In altre parole, una marca diventa “attivista” quando si schiera e prende posizione riguardo a un determino evento o problema di varia natura. Esempi lampanti di brand activism si sono verificati a inizio estate del 2020, in seguito all’omicidio di George Floyd. Con il movimento Black Lives Matter e le proteste sempre più persistenti contro il razzismo sistemico, finalmente anche brand di peso si sono schierati pubblicamente contro il razzismo.

L’attivismo di marca si vede spesso anche per la lotta ambientale. Anzi, potremmo dire che l’azienda per eccellenza che fa brand activism, si schiera proprio in questo campo. Patagonia, marchio di fama mondiale di abbigliamento sportivo, è portabandiera dell’attivismo ambientale: non solo fa campagne di comunicazione estremamente mirate ed efficaci, ma ha addirittura creato un’intera piattaforma online perché tutti possano prendere parte a salvare il pianeta.
Per fare degli esempi concreti, nel 2016 Patagonia ha donato il 100% dei profitti del Black Friday a organizzazioni che lottano per un Pianeta più pulito. O ancora prima, nel 2011, ha lanciato un’enorme campagna di comunicazione in cui chiedeva di non comprare le giacche Patagonia per non inquinare e piuttosto ridare vita ai prodotti che già si possiedono.

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Comunicazione e Azione: non una strategia di marketing

comunicazioneChiaramente, nel corso dell’ultimo decennio, i brand hanno capito che comunicare in modo efficace e strategico il proprio attivismo è vantaggioso. Così, molti brand – con un po’ meno etica, forse – sfruttano il brand activism come un semplice strumento di marketing per ingraziarsi nuovi clienti o non essere boicottati dagli attuali. Questo si verifica quando un’azienda fa una campagna di comunicazione che prende posizione su un determinato tema, ma finisce per strumentalizzarlo solo per cercare di vendere di più.

La presa di posizione del brand riguardo a un determinato tema deve essere comunicata, ma non basta. È importante anche dimostrare di agire. Parte dell’attivismo di marca è proprio fare qualcosa di concreto come azienda per poter far parte del cambiamento. Non bastano una pubblicità o un post sui social.

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Esempio eclatante di brand activism riuscito male, è la campagna di comunicazione di Pepsi del 2017, la cui protagonista era Kendall Jenner. La modella americana si trova nel bel mezzo di un corteo, di fronte a lei una schiera di poliziotti in tenuta antisommossa. Kendall, offrendo una Pepsi riesce a mitigare le tensioni e riappacificare tutti.
La pubblicità ha ricevuto innumerevoli critiche ed è poi stata ritirata. Pepsi avrà anche avuto l’intento di sensibilizzare il pubblico sulle proteste Black Lives Matter, ma ha fallito miseramente. Soprattutto dato che la protagonista, che porta “la pace”, non ha nulla a che vedere con le proteste a cui fa riferimento: una modella caucasica non può rappresentare il dolore e le difficoltà causate dal razzismo sistemico presente negli Stati Uniti.

af creative designerIl team di AF Creative Designer crede fermamente nell’importanza di prendere posizione su determinati temi. I marchi ormai non possono più stare zitti di fronte a determinate ingiustizie ed eventi, che siano sociali o ambientali. L’importante però, è saper fare attivismo di marca nel modo giusto, non solo comunicando la propria posizione, ma anche agendo per far parte del cambiamento. Se sei interessato a scoprire più su come comunicare al meglio il tuo brand e quello in cui crede, contatta il nostro team! Ti aiuteremo a capire qual è la migliore strategia di comunicazione e marketing da adottare. Puoi mandare una mail a afcreativedesigner@gmail.com oppure chiamarci al numero +39 347 3739703.

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